L'immenso territorio del
massiccio del Matese è una terra
dai forti contrasti dove il confine
tra campagna e natura non è mai
in contrapposizione. Tra valli, colline
e montagne si alternano paesini puliti
e boschi immensi e fascinosi; un territorio
capace di alternare centri economicamente
produttivi a piccoli borghi incantati
dove il tempo sembra essersi fermato.
Percorrendo stretti vicoli,
che si rincorrono fin dentro angusti
portichetti, si può giungere
ai piedi di una torre o al culmine di
una collina; stradine che si inerpicano
improvvise e ripide confluiscono su
una piazzetta, in cui si intravedono
lontane le immagini di belle donne nel
loro costume severo, che discendono
con incedere armonioso e composto.
Rimasto a lungo lontano
dal grande flusso turistico, il Matese
offre piacevoli sorprese a quanti, curiosi
del nuovo e dell’antico, scelgono itinerari
di viaggio meno tradizionali.
Tra tutte le montagne dell'Italia
meridionale, il Massiccio del Matese,
per bellezza di vallate alpestri, per
varietà di paesaggi, per costumi
caratteristici e per ricordi storici,
presenta il massimo interesse alpinistico
e turistico.
L'elemento caratteristico è
dato dalla perfetta integrazione tra
rialzi naturali e zone rocciose. Al
di sopra dei mille metri si trovano
numerosi pianori, sovrastati dalle montagne
da cui scende una massa di verde dai
toni armoniosi: il verde cupo dei macchioni
di vegetazione, degli anfratti inaccessibili
ed il verde tenero dei pascoli nelle
brevi spianate. Ripiani a superfici
uniformi che alternandosi a dolci pendii,
fanno del Matese una delle zone più
adatte al trekking ed agli sport invernali,
con campi da sci frequentabili da dicembre
alla fine di aprile. Abbondantemente
innevato per buona parte dell'anno,
il Matese risuona in estate di richiami
di campanacci e belati di armenti che
pascolano tra le rocce.
Dappertutto i divertimenti
rispondono ad un turismo di scelta e
di qualità: dallo sci alla pesca
sportiva, alla speleologia, all'escursionismo,
al free climbing; dai festival agli
spettacoli di folclore, ai prodotti
tipici, alla gastronomia, all'artigianato.
Amministrativamente l'area del Matese
è raggruppata nella Comunità
Montana del Matese campano che comprende
i comuni di Ailano, Alife, Capriati
al Volturno, Castello del Matese, Ciorlano,
Fontegreca, Gallo Matese, Gioia Sannitica,
Letino, Piedimonte Matese, Prata Sannita,
Pratella, Raviscanina, Sant'Angelo d'Alife,
San Gregorio Matese, San Potito Sannitico,
Valle Agricola, e nella Comunità
Montana del Matese molisano che comprende
i comuni di Bojano, Campochiaro, Cantalupo,
Castelpetroso, Castelpizzuto, Cercemaggiore,
Cercepiccola, Colle d'Anchise, Guardiaregia,
|
 |